Intolleranza al glutine (celiachia)

Il glutine è una proteina presente nel frumento, nella segale, nell’orzo e solitamente nell’avena.

Gli intolleranti al glutine hanno difficoltà a digerire questa proteina che provoca una reazione infiammatoria nell’intestino che ostacola l’assorbimento delle sostanze nutritive.

Questa intolleranza di solito si manifesta durante l’infanzia quando il bambino inizia a consumare cibi con glutine, sebbene si possa anche verificare in età adulta.

SINTOMI:

Vomito, diarrea, nausea, anoressia, gonfiore addominale, ritardo della crescita e perdita di peso durante l’infanzia. I sintomi negli adulti sono più atipici e disparati.

Tutti i prodotti devono indicare sull’etichetta il loro contenuto di glutine, come richiesto dal Regolamento Europeo (20/01/2009) sulla composizione e l’etichettatura dei prodotti alimentari appropriati per le persone con intolleranza al glutine:

  • Gli alimenti senza glutine devono contenere meno di 20 mg di glutine / kg.
  • Gli alimenti a basso contenuto di glutine devono contenere meno di 100 mg di glutine / kg.

DIETA RACCOMANDATA:

  1. Eliminare il glutine dalla dieta. La restrizione deve essere rigorosa poiché solo piccole quantità di glutine sono sufficienti per innescare effetti avversi. 
  2. Si devono eliminare grano, segale, orzo e avena così come i loro derivati:
    • preparazioni a base di farina di frumento per pane, biscotti, dolciumi e prodotti di pasticceria
    • preparazioni a base di semola di grano per pasta
    • alimenti che contengono glutine come ingrediente
  3. Attenzione alla contaminazione incrociata del cibo.
  4. Consultare sempre l’elenco degli ingredienti indicati in etichetta quando si acquistano prodotti confezionati.

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