Grigliata di gamberi, tutto il piacere dell’estate

Cosa c’è di più bello di una sera d’estate passata all’aperto con gli amici? Quando il sole tramonta e le temperature si fanno più miti, è il momento giusto per apparecchiare in giardino o in terrazza e godersi il fresco.

Una preparazione semplice e di sicuro successo per queste occasioni è la grigliata di gamberi: un piatto leggero, appetitoso e che piace davvero a tutti. L’importante è avere la materia prima adatta, cioè gamberi di grandi dimensioni e carnosi, come il Gambero argentino Pescanova, e la giusta compagnia.

Il primo, fondamentale ingrediente di una grigliata è il grigliatore, che può essere più o meno attorniato da aiutanti a seconda del prestigio di cui gode e dell’invadenza degli amici.

Di solito il grigliatore è un uomo perché, per qualche recondito motivo che probabilmente risale a istinti ancestrali, in genere gli uomini non sanno accendere il forno ma sono convinti di saper dominare perfettamente le braci.

E di solito il grigliatore è anche molto geloso del suo ruolo, e mal tollera consigli sul suo operato, perché vuole essere l’unico artefice del trionfo.

Se voi ambite a questa carica, uomini o donne che siate, seguite almeno questi suggerimenti per  valorizzare al massimo il Gambero argentino. Noi non rivendicheremo alcun merito, se non quello di aver pescato e conservato i gamberi nel migliore dei modi.

Ecco come fare

1) Innanzitutto i gamberi devono essere perfettamente scongelati prima di procedere alla cottura, quindi ricordate di passarli dal freezer al frigorifero qualche ora prima.

2) Ricordate che l’obiettivo è quello di evitare la dispersione dei liquidi contenuti nella polpa, per preservare sapore e morbidezza. Il calore, infatti, provoca una contrazione dei tessuti (il classico effetto della bistecca che si restringe): come una spugna strizzata, la polpa rilascia i suoi umori e con essi buona parte del sapore. Quanto più elevato è il calore, tanto più la polpa si prosciuga, quindi è importante grigliare a temperatura moderata.

3) Un ottimo alleato per evitare la fuoriuscita dei liquidi è il carapace stesso, che fa da scudo. Quindi cuocete i gamberi interi . Il punto in cui la testa si congiunge al corpo presenta un’apertura, quindi è meglio rivolgerla verso l’alto.

4) Cuocete pochi gamberi alla volta, perché vanno serviti ben caldi. Questo significherà che non potrete sedervi subito a tavola con gli altri, ma del resto “a grandi poteri corrispondono grandi responsabilità”.

5) In genere il gambero è cotto quando il carapace assume un bel colore acceso. Vi consigliamo di assaggiarne uno per essere certi di aver raggiunto il punto di cottura.

6) Non eccedete con i condimenti. I Gamberi argentini Pescanova sono buonissimi così come sono, quindi basterà un pizzico di sale o, se vi piace, qualche goccia di limone.

Ora potete godervi il piatto e i meritati applausi. Grigliata è fatta!

Bologna, 2 Agosto 2019