Tutti gli scienziati della nutrizione sono concordi nell’affermare che il pesce, componente essenziale della dieta mediterranea, dovrebbe essere consumato almeno 2-3 volte alla settimana, poiché è una fonte di proteine di elevato valore biologico, di sali minerali (calcio, fosforo, iodio…) e di vitamine (A, D, E, K); pertanto costituisce una valida alternativa agli altri alimenti proteici di origine animale, quali le carni, le uova e i formaggi. Inoltre è facilmente digeribile, in quanto costituito da acqua in percentuale dal 75 all’80%.
Il consumo di pesce è particolarmente indicato per prevenire e ridurre l’accumulo di colesterolo “cattivo” non-HDL nel sangue ed, invece, incrementare quello “buono” HDL.
Infatti i prodotti ittici sono ricchissimi di acidi grassi polinsaturi “essenziali” (ovvero l’organismo non riesce a sintetizzarli e il loro apporto è possibile solo assumendo i cibi che ne sono ricchi) del tipo Omega 3, che mantengono fluido il sangue, riducono la possibile formazione di coaguli all’interno dei vasi sanguigni e migliorano il ritmo cardiaco, favorendo così la circolazione sanguigna. In particolare, la specie più ricca di omega 3 è il salmone, che ne contiene 1,8 g per 100 g di prodotto (vedi i CUORICINI DI SALMONE PESCANOVA).
L’ipercolesterolemia, assai diffusa nelle popolazioni con alimentazione ricca di grassi animali, è estremamente dannosa, perché è uno dei principali fattori di rischio per l’aterosclerosi, ovvero un accumulo di sostanze grasse sulle pareti interne dei vasi, che ostacola il normale passaggio del sangue nel loro interno ed è quindi causa di infarto del miocardio e di ictus cerebrale.
Studi specifici iniziati intorno agli anni ‘70 hanno dimostrato che nelle popolazioni Eschimesi della Groenlandia (gli Inuits), nelle quali il consumo di pesce è assai elevato (oltre 400 g pro capite al giorno), l’incidenza di malattie all’apparato cardiovascolare è assai bassa. Ciò si osserva anche in Giappone, dove il consumo annuo di pesce è pari a 36 kg pro capite (contro i 23 dell’Italia). In particolare, nell’isola di Okinawa, in cui il consumo di prodotti ittici supera di circa il doppio la media nazionale giapponese, l’aterosclerosi è praticamente assente e la resistenza fisica è maggiore, così come la durata media della vita.
Inoltre, gli acidi grassi polinsaturi, così abbondanti nel pesce, sono importantissimi per lo sviluppo del sistema nervoso centrale e della retina. Rispetto a quelli della carne, sono più simili a quelli che si trovano nel tessuto nervoso ed in generale nelle membrane cellulari del corpo umano. Gli omega 3, infatti, vengono trasformati dal nostro organismo, oltre che in sostanze che esercitano un’azione antiaggregante piastrinica, anche in un componente molto importante dei lipidi del cervello che svolge un ruolo fondamentale nella trasmissione dell’impulso nervoso. Alcune ricerche scientifiche suggeriscono che questi acidi grassi potrebbero avere un ruolo nella prevenzione della degenerazione maculare, una comune causa di cecità, e avere effetti benefici in alcune patologie depressive (ad esempio quella pre e post partum), oltre che avere una funzione di controllo della pressione arteriosa, mantenendo fluide le membrane delle cellule e mantenendo l’elasticità delle pareti arteriose.
Altre indagini mediche stanno studiando l’effetto degli omega 3 sul sistema immunitario e le infiammazioni: rivelano un ruolo positivo nei casi di artrite reumatoide, psoriasi, asma, lupus, malattie renali, neoplasie, morbo di Crohn (infiammazione cronica della mucosa dell’apparato digerente) e di danni cutanei quali le rughe e l’invecchiamento precoce della pelle, dovuti agli agenti atmosferici, primi fra tutti i raggi ultravioletti del sole.
E’ la qualità delle sue componenti a fare del pesce un alimento prezioso: le sue proteine sono definite infatti “nobili”, perché costituite dagli aminoacidi essenziali, ovvero principi nutritivi che l’organismo non è in grado di produrre da sé e quindi deve assumere con il cibo, e sono molto digeribili ad ogni età.
Una porzione di 100 g di pesce fornisce approssimativamente 20 g di proteine, circa un terzo della razione giornaliera raccomandata.
Il pesce contiene molti sali minerali: il fosforo, che legato ai grassi forma i fosfolipidi, stimolanti dell’attività cerebrale, e costituisce il tessuto osseo e muscolare; il calcio, che favorisce la formazione delle ossa e dei denti, contribuisce alla coagulazione del sangue e al funzionamento di tutti i muscoli; lo iodio, indispensabile per la crescita; il rame e il ferro, che partecipano alla formazione dell’emoglobina, la proteina contenuta nei globuli rossi che rifornisce di ossigeno tutte le cellule, in più il secondo è parte attiva nel metabolismo dei carboidrati e nella produzione di anticorpi; il magnesio, importante per la salute dei denti e delle ossa, mantiene efficiente il cuore e i vasi sanguigni e contribuisce al regolare funzionamento del sistema nervoso; il selenio, che combatte l’invecchiamento; il sodio, che regola la pressione dei liquidi organici; lo zinco, essenziale per la sintesi delle proteine e nella prevenzione dell’infertilità.
Il pesce contiene molte più vitamine della carne: la A, che mantiene la salute e l’elasticità della pelle, dei capelli e delle mucose, aumenta la resistenza alle infezioni e all’invecchiamento precoce; la D, utilissima per la calcificazione delle ossa e dei denti; la E, che favorisce la guarigione delle ustioni e delle ferite in generale, promuove la crescita nel bambino e combatte l’invecchiamento negli anziani; la K, di grandissima importanza per la vista, la buona salute dell’apparato scheletrico, la coagulazione del sangue e la prevenzione delle emorragie.
I nutrizionisti considerano la surgelazione uno dei metodi più efficaci e rispettosi della qualità dell’alimento: i tempi rapidi e le basse temperature utilizzate consentono, infatti, di mantenere intatte le sostanze nutritive ed il gusto del prodotto appena pescato.
Inoltre offre maggiori garanzie di freschezza, mentre il pesce fresco, oltre a perdere velocemente le qualità nutritive e il sapore caratteristico, può arrecare anche gravi disturbi se mal conservato.
In più consente di avere a disposizione in ogni stagione del buon pesce già pronto e pulito per il consumo e di facile e veloce preparazione.
Rivolgersi ai surgelati non è solo una scelta di praticità, comunque importante, ma anche un modo per essere certi di consumare un prodotto di alta qualità e nutrizionalmente sicuro.
In particolare, i surgelati PESCANOVA hanno dalla loro parte più di 40 anni di esperienza, sforzo e innovazione per offrirvi il meglio.
E’ opportuno ricordare che le calorie presenti nel pesce sono inferiori anche a quelle della carne più magra. Tuttavia i prodotti ittici sono nutrienti quanto la carne, se non addirittura in forma maggiore; infatti contengono la stessa percentuale di proteine (18-20%) ed in più sono ricchi di vitamine (A, D, E, K) e sali minerali (calcio, fosforo, iodio…), sostanze indispensabili per prevenire e curare un elevato numero di malattie.
In più il colesterolo contenuto nel pesce è pari a 70 mg per 100 g di prodotto, mentre nella carne se ne trovano in media 125 mg.
I pesci più magri sono sicuramente i merluzzi e i gamberi (meno dell’1% di grassi), di cui tra l’altro PESCANOVA offre una variegata gamma: MERLUZZETTI, FILETTI DI NASELLO SENZA PELLE, CUORI DI FILETTO DI NASELLO, FIORI DI FILETTO DI MERLUZZO e CUORICINI DI MERLUZZO, nonché MAZZANCOLLE E GAMBERONI INDOPACIFICI.
L’alimentazione della gestante richiede, per il corretto sviluppo del feto, un aumento di proteine, vitamine, sali minerali e grassi essenziali, di cui il pesce è una ricchissima fonte. Inoltre è facilmente digeribile e associa ad un elevato valore nutritivo un basso contenuto calorico.
I bisogni nutritivi della donna che allatta sono addirittura superiori a quelli della donna in stato di gravidanza. Alla nutrice può comunque essere consigliato uno stile alimentare non molto diverso da quello della gestante, tenendo però presente che il surplus energetico richiesto è notevolmente maggiore (la produzione del latte è un lavoro più gravoso della gravidanza), anche se in parte bilanciato dall’utilizzazione delle riserve di grasso create durante la gravidanza. Il modello dietetico adatto per la nutrice è simile a quello normalmente consigliato per la gestante, con alcune varianti riguardanti, in particolare, una maggior richiesta di proteine, calcio, iodio, zinco, selenio, rame e vitamine, oltre che di acqua. Per la nutrice, il miglior modo per far fronte a queste necessità consiste in un’alimentazione ricca e variata, che comprenda notevoli quantità di liquidi, un frequente consumo di pesce (per arricchire il latte materno di acidi grassi omega 3, fondamentali per le strutture nervose del lattante), nonché di frutta fresca, vegetali, latte, latticini e legumi.
Pertanto, risulta chiaro quanto sia importante il consumo regolare di pesce in un’alimentazione equilibrata, per far sì che la mamma sia nelle condizioni fisiche migliori e affinché produca un latte del tutto adatto alle esigenze del neonato.
Il pesce è tra gli alimenti più salutari per i bambini ed è importante educarli a mangiarlo fin dalla primissima infanzia. Gli esperti consigliano di servirlo dall’ottavo mese.
Si potrebbe iniziare dai pesci dal sapore delicato, quali il merluzzo e il nasello, tra i più bilanciati dal punto di vista nutrizionale. Si tratta, inoltre, di pesci magri, teneri e facilmente digeribili: nel filetto il contenuto di grassi è pari soltanto allo 0.3% (vedi i MERLUZZETTI, i FILETTI DI NASELLO SENZA PELLE, i CUORI DI FILETTO DI NASELLO, i FIORI DI FILETTO DI MERLUZZO e i CUORICINI DI MERLUZZO PESCANOVA).
La cottura migliore è sicuramente quella al vapore (vedi I FILETTI DI MERLUZZO IN PORZIONI PESCANOVA, PRODOTTO DELL’ANNO 2006), perchè preserva i principi nutritivi dell’alimento ed è facilmente digeribile, dato che non si usano grassi.
Crescendo, i bambini necessitano di energie e di alimenti bilanciati in tutte le componenti, poiché ogni giorno affrontano molteplici attività: la scuola, lo sport, il gioco… I genitori più attenti sono consapevoli dell’importanza di garantire ogni giorno il giusto apporto di proteine, vitamine e sali minerali. Il pesce gode di uno speciale favore da parte dei nutrizionisti, che lo descrivono come uno degli alimenti più ricchi di sostanze indispensabili per l’organismo, ad esempio per formare i tessuti muscolari, cerebrali e nervosi, quindi per un corretto sviluppo motorio ed intellettivo.
In particolare, i BASTONCINI e i SURFERS DI MERLUZZO, i FILETTI DI NASELLO E LIMANDA IMPANATI, i BOCCONCINI DI CROSTACEI e le PINZE AL SAPORE DI GRANCHIO IMPANATE PESCANOVA uniscono alle proprietà nutrizionali del pesce il gusto della panatura: gustosi, sani e croccanti, sono l’ideale per abituare il gusto dei bambini a questo alimento e, contemporaneamente, garantire loro gli ingredienti fondamentali per una perfetta crescita. In più, la panatura, oltre a dare gusto e croccantezza, apporta carboidrati complessi, utili dal punto di vista nutrizionale e contribuisce a conservare i nutrienti e i liquidi contenuti nel pesce.
Pertanto, i prodotti impanati PESCANOVA rappresentano un secondo piatto in linea con un’alimentazione sana ed equilibrata e con i difficili gusti dei bambini, affinché mangiare il pesce diventi una salutare abitudine anche in età adulta.
Il pesce è ricco di fosforo, calcio e di altri sali minerali, fondamentali per prevenire le malattie delle ossa. E’ inoltre abbondante in grassi omega 3, essenziali per la lotta all’aterosclerosi e alle malattie metaboliche.
E’ altamente raccomandabile scegliere frequentemente il pesce, anche per la sua facile masticabilità e digeribilità; infatti tutte le specie ittiche hanno una carne più tenera rispetto agli animali terrestri, poiché possiedono un minore contenuto di tessuto connettivo e collagene.
I prodotti ittici sono particolarmente utili in diversi stati patologici dell’apparato gastrointestinale. Infatti è il miglior alimento in caso di ulcera, gastrite, problemi digestivi e morbo di Crohn, poiché, se opportunamente cucinato, è senza dubbio più digeribile e meno irritante della carne nei confronti della mucosa gastrica.
Inoltre ricordiamo che gli omega 3 (acidi grassi polinsaturi “essenziali”, perchè l’organismo non riesce a sintetizzarli e il loro apporto è possibile solo assumendo i cibi che ne sono ricchi) hanno potenzialità antitrombotiche molto elevate; infatti contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e migliorano la funzionalità cardiovascolare. In più, se la circolazione funziona, migliorano anche cellulite, ritenzione idrica ed edemi.
In assenza di omega 3, il corpo utilizza per comporre le membrane delle cellule i grassi saturi, presenti in gran parte nei grassi animali (strutto, burro, parte grassa delle carni) e nei formaggi salati. Tuttavia le membrane cellulari create con questo tipo di grassi sono povere di elasticità. Tale mancanza può favorire l’insorgere di aritmie e quindi problemi cardiaci, in quanto più le cellule sono elastiche, più permettono al cuore di raggiungere dopo ogni battito una condizione di riposo completa.
Ricerche scientifiche di nuova generazione sembrano dimostrare che gli omega 3 favoriscano la vitalità delle cellule del sistema nervoso centrale; perciò l’assunzione regolare e abbondante di queste sostanze migliorerebbe lo stato depressivo, i disturbi bipolari, schizofrenici, di attenzione e iperattività, nonché la sindrome di Alzheimer.
Infine, facilitano la risposta immunitaria in caso di ferite ed infezioni ed attenuano le reazioni infiammatorie.
In generale, il pesce è adatto a tutte le persone convalescenti, che richiedono cibi nutrienti, di agevole masticazione e di facile digeribilità.